La Motivazione intrinseca

La motivazione : “Il motore che ci spinge ad eseguire determinate azioni, volte a raggiungere i nostri obiettivi”.

La motivazione. in psicologia, si può suddividere tra intrinseca ed estrinseca. La motivazione estrinseca trae la sua forza e determinazione da fattori esterni quali ad esempio il denaro, il successo, la posizione sociale, il riconoscimento e tanti altri vantaggi che possono derivare dal raggiungimento dell’obiettivo. In base alla motivazione estrinseca le persone trovano stimoli da fattori che non provengono dal cuore, ma da incentivi esterni che provengono dall’ambiente circostante. La motivazione intrinseca invece proviene dal nostro mondo interiore: è la passione, l’amore per ciò che facciamo, il piacere che ne ricaviamo, il senso di gratificazione che è assolutamente impagabile e che non può avere un prezzo.

Spesso le due tipologie di motivazione convivono, esistono entrambe perché terminata la competizione il premio c’è sempre, ma non c’è dubbio che sia la motivazione di tipo intrinseco la più importante, quella indispensabile, senza la quale tutto il resto rappresenta solamente una facciata destinata a crollare al primo colpo di vento. Senza la passione per ciò che si fa non si raggiungerà mai il successo, perché un successo non può essere considerato tale se non ci rende veramente felici. 

La motivazione intrinseca, quindi, è quella motivazione che si verifica quando agiamo senza il bisogno di ottenere ricompense esterne. In altre parole, ci piace ciò che facciamo.

Quando siamo mossi da tale motivazione intrinseca, portiamo a termine i nostri compiti perché li troviamo intrinsecamente divertenti e interessanti e non abbiamo bisogno né di ulteriori incentivi esterni.

Quando svolgi un’attività per il semplice fatto di trarne soddisfazione, lo fai perché sei intrinsecamente motivato a svolgerla. Le tue motivazioni derivano tuo “IO” piuttosto che dal desiderio di ottenere qualche tipo di ricompensa esterna. 

Ciò non significa che questi comportamenti non abbiano alcuna ricompensa, anzi, le ricompense che ti danno queste attività sono le migliori: emozioni positive che provi mentre ti dedichi a queste attività. 

Motivazione intrinseca vs. motivazione estrinseca

La motivazione intrinseca viene dall’interno, mentre la motivazione estrinseca nasce dall’esterno. Siamo mossi da motivazione intrinseca ogni qualvolta ci impegniamo in un’attività senza il bisogno di ricompense esterne, ma solo perché ci piace fare quell’attività. Quando invece un’attività non ci porta di per sé alcuna gratifica, spesso per agire abbiamo bisogno di una motivazione estrinseca.

Quando sei intrinsecamente motivato, ti impegni in un’attività solo perché ne trai soddisfazione personale. In altre parole, fai l’attività perché dalla tua prospettiva è di per sé gratificante: puoi farla per diversi motivi, ad esempio perché è divertente, stimolante, oppure perché si tratta di un’attività che ti fa progredire dal punto di vista professionale. 

Gli obiettivi correlati a questo tipo di attività vengono dal nostro interno e sono per noi rilevanti Quando otteniamo ciò che ci eravamo prefissati ci sentiamo bene senza bisogno di altre ricompense, ovvero i risultati soddisfano già di per sé i nostri bisogni psicologici di base di autonomia, competenza e relazione. Il driver principale nella motivazione intrinseca è la crescita personale.

Quando invece sei estrinsecamente motivato, fai qualcosa per ottenere una ricompensa esterna. Ciò può significare ottenere qualcosa in cambio, come una promozione o molto più semplicemente del denaro, oppure evitare di mettersi nei guai, come ad esempio perdere il lavoro.

Nella motivazione estrinseca esegui l’attività per ottenere in cambio una ricompensa esterna. Gli obiettivi sono focalizzati su un determinato risultato e quando li raggiungiamo non soddisfiamo i nostri bisogni psicologici di base come avviene con la motivazione intrinseca. In questo contesto, gli obiettivi implicano guadagni esterni come ad esempio denaro, fama o potere. Il driver non è quindi la crescita personale, ma l’ottenimento di una ricompensa.

In parole povere, le attività sono intrinsecamente motivanti se le persone si impegnano per il proprio bene, piuttosto che per ricevere una ricompensa esterna o evitare una punizione esterna.

Come praticare una migliore motivazione intrinseca

Aumentare la propria motivazione intrinseca nel fare le cose è importante perché ci consente di migliorare noi stessi. Se vogliamo crescere a livello personale e professionale, sul lungo periodo non possiamo fare affidamento sulla motivazione estrinseca e sulle ricompense esterne.  

La motivazione intrinseca può essere applicata a tutti gli aspetti della vita ed è un modo efficace per migliorare le prestazioni.  Spostando l’attenzione sulle ricompense interne di un’attività, come la soddisfazione e il divertimento, possiamo motivare meglio sia noi stessi sia gli altri.

Il concetto di motivazione intrinseca può essere la chiave per avere una vita equilibrata. 

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